mercoledì 18 luglio 2007

Praga, Cambridge e il primo, tiepido sole

Eccomi di nuovo a voi, carissimi amici.
Come state? Come si sta nel caldo milanese o italiano in generale? Qui oggi pomeriggio per la prima volta e' venuto fuori un sole tiepido, quasi avesse paura di svelarsi in pieno (d'altronde siamo solo in estate, no?? mica e' stagione...........................)

Dieci giorni fa sono stato a Praga per una conferenza. Il viaggio e' iniziato con una fila di un'ora al check-in, seguita da 20 minuti di check-in stesso. A chi doveva capitare la signora che aveva appena imparato a farlo?? Ma a noi, ovviamente... Eravamo io, Pawel e Linda in un'unica prenotazione, ci presentiamo al check-in io con la carta d'identita' (cartacea), Linda con quella nuova (a tessera tipo bancomat) e Pawel col passaporto (in Polonia non hanno la carta di identita', ma nemmeno in UK). La signora e' andata nel panico soprattutto perche' non aveva mai visto la nuova carta d'identita' e stava gia' per allontanarsi per andare a verificare che fosse un documento valido con cui viaggiare quando noi abbiamo tirato fuori i passaporti per risparmiare tempo (per sicurezza io me lo porto sempre, per gli inglesi Europa e Australia sono due continenti identici, Schengen non sanno nemmeno lontanamente cosa sia...). Come se non bastasse le e' pure finita la carta nella stampante e non sapeva sostituirla... Alla fine ci ha detto "all'imbarco e' meglio se presentate i passaporti invece delle vostre carte di identita'". (A Praga al ritorno nessuna storia, documenti accettati senza battere ciglio!!) Ciliegina sulla torta: "Il vostro volo e' in ritardo di 1 ora e 55 minuti", "Abbiamo diritto ad un buono pasto?" "No, il ritardo non supera le 2 ore, quindi no". Facile dire 1 ora e 55 minuti...
Anche se il tempo non era dei migliori siamo riusciti un po' a girare Praga ed e' davvero bella, piena di turisti e di vita (altro che Nottingham!!!) e poi si mangia un gran bene!
L'organizzazione del congresso e' stata impeccabile: piu' di 2000 persone registrate, ma sono stati capaci di gestire tutto benissimo! Domenica sera c'era un rinfresco di benvenuto in un posto costruito per l'esposizione universale della fine del diciannovesimo secolo con un mini anfiteatro con alle spalle del palco delle fontane. Hanno fatto una mini versione del lago dei cigni (c'era una compagnia di danza che ballava) con dietro tutte le fontane che andavano a ritmo di musica e si illuminavano. Peccato fosse ancora un po' troppo chiaro per apprezzare anche i giochi di luce (oltre che quelli d'acqua davvero incredibili). Anche il rinfresco non era molto abbondante ma ci si e' rifatti la sera successiva. Altra cena di benvenuto, a buffet self service con un sacco di cibo (una cosa davvero incredibile, mai visto cosi' tanto cibo). In un palazzo stupendo con dei soffitti e dei lampadari che nemmeno la regina Elisabetta secondo me ce li ha... Ma questo e' niente rispetto alla sera successiva, quando c'era il banquet vero e proprio... dovevate vedere che posto, super barocco (forse anche un po' troppo), con tutte le rifiniture in oro, insomma sembrava davvero di essere in una reggia. Purtroppo pioveva e non ci siamo goduti il fuori, infatti eravamo su un'isoletta della Moldava, il fiume di Praga... Quella sera pero' si sono seguite le regole della nouvelle couisine, quindi piatti giganti, ma porzioni da canarino (ma dico io, perche' seguire sempre sti francesi??). La serata e' stata bella anche se forse un po' troppo lunga, tra discorsi infiniti, canti tipici e ore di attesa tra una portata e l'altra.
Io ho parlato di mercoledi', e' andata bene, anche se mi sembrava di essere in trance, non mi ricordo nulla di cio' che ho detto, cioe' mi rendo conto di non aver detto tutto quello che volevo dire, ma non saprei distinguere fra cio' che mi sono comunque ricordato e cio' che realmente non ho detto... Quando siamo tornati Jon (il mio prof.) mi ha detto che gli sono piaciuto per come ho risposto alla seconda domanda. La mia reazione e' stata: "Ah, e qual'era la seconda domanda?". Veramente, non me lo ricordavo piu'... comunque Jon era contento, e questa e' la cosa piu' importante per me...

Nel weekend invece sono andato a Cambridge (che ho scoperto prendere il nome dal ponte sul fiume Cam, non c'avevo mai pensato...). Li' c'erano Francesco e Marcella perche' Marcella aveva una conferenza. Cosi' li ho raggiunti e poi, dopo aver visitato la citta' (che e' molto piccola, non me l'aspettavo proprio, ma molto carina) abbiamo fatto dei giri in macchina per il Suffolk, a sud-est dell'Inghilterra. La sera siamo andati a Colchester (Marcella, ho chiesto ad un inglese, si pronuncia "colcester" e non "colster" perche' c'e' l'acca tra la c e la e, invece Leicester si pronuncia "lester" perche' non c'e' l'h in mezzo) a mangiare e non c'e' piaciuta un granche'... Pero' domenica mattina siamo andati prima a Bury St. Edmunds e poi a pranzo ad Aldeburgh sul mare del Nord, due posti davvero belli, la campagna inglese e' sempre piu' bella, fortunatamente non ha quasi mai piovuto quindi siamo riusciti a godercela. Dopo pranzo poi abbiamo fatto una capatina ad Orford, da non confondersi con Oxford... Ho messo qualche foto qui; quelle di Praga arriveranno perche' io non avevo dietro la macchina fotografica.

Settimana scorsa abbiamo rinnovato il contratto col padrone di casa, staro' qui almeno per un altro anno, da settembre/ottobre dovrebbe iniziare dei lavori di ampliamento, costruisce un garage e un cesso (nel senso reale della parola, cioe' solo water) al piano di sotto e una camera con bagno privato al piano di sopra. Lui dice che se tutto va bene in 8 settimane i lavori saranno finiti, staremo a vedere... Comunque a quel punto non avrete piu' scuse per non venirmi a trovare, ci saranno due camere da letto in piu'... vi conviene sbrigarvi, prima che Steve ci ripensi e che voglia una quarta persona gia' a partire dall'inizio del 2008.

Ora vi lascio, vado a cucinare (anche se ancora non so cosa...)
A presto e scrivete, please, o almeno quando ci vediamo non lamentatevi che non ci si sente, io la mia parte la faccio... (piccola polemica finale, d'altronde il Soria non cambia mai...)