martedì 17 giugno 2008

Due parole e una poesia

Due parole per quello che sta accadendo, dal punto di vista politico, in Italia (esercito in strada, leggi ingiuste che stanno per essere approvate, crescente paura nel "diverso da me", etc...):

CHE SCHIFO!

So che è facile parlare così, soprattutto quando non si vive più in Italia e non ci si confronta con la realtà di tutti i giorni, ma non trovo parole migliori per descrivere il mio stato d'animo in quest'istante.

La poesia che segue invece mi è stata inviata qualche giorno fa e trovo che sia molto adatta in questo contesto:

"Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei
e stessi zitto, perch
é mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omossessuali
e fui sollevato, perch
é mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti
e io non dissi niente, perch
é non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me
e non c'era rimasto nessuno a protestare."

(Bertolt Brecht)