sabato 5 maggio 2007

...l'Inghilterra no

Durante la cena (che buona che mi e' venuta la pasta, non avete idea...) ho seguito il dopo-elezioni della BBC, con commenti tecnici e politici dei giornalisti e con un mini-dibattito tra i tre maggiori partiti della Scozia. Infatti oltre alle elezioni locali in Inghilterra si e' votato anche per i parlamenti scozzese e gallese che dovranno ora scegliere i rispettivi governi locali. Come dicevo il Labour ha perso un sacco di voti, in Scozia e' tornato ad essere il secondo partito (non accadeva dal 1922!!!), e in Galles non ha piu' la maggioranza assoluta dei parlamentari. Si apre un periodo di grossa crisi (ci vorrebbe "Quelo") nei rapporti tra Scozia e Inghilterra, visto che il partito piu' votato e' stato il Partito Nazionalista Scozzese (SNP), che come punto forte del suo programma politico ha il conseguimento, attraverso referendum popolare, dell'indipendenza della Scozia (che diventerebbe cosi' Stato sovrano a tutti gli effetti, con capitale Edinburgh e non si sa bene quale moneta...). A complicare la situazione c'e' che comunque nemmeno l'SNP ha la maggioranza assoluta nel parlamento scozzese. Ma la cosa piu' interessante e' stato il dibattito con i politici: c'erano una rappresentante del SNP, uno del Labour e uno dei Lib Dems. A guidare il tutto un giornalista serio e competente (non certo il Bruno Vespa della situazione), che piu' di una volta si e' permesso di dire: "Si', ma lei non ha risposto alla mia domanda, io le ho chiesto questo e lei mi ha risposto tutt'altro. Puo' ora per favore rispondere alla domanda iniziale?". Questo e' un Paese serio, dove i giornalisti fanno ancora le domande e non registrano solo le risposte per il TG delle 20...

Qualcuno mi ha chiesto come ho fatto a poter votare. La risposta e' semplicissima: ho piu' di 18 anni e sono un cittadino dell'Unione Europea. Per quest'ultimo motivo posso votare solo per le elezioni locali e non per quelle generali. Mi sono iscritto alle liste elettorali e ieri, col mio bel certificato mi sono presentato al seggio. E' stato troppo strano: il seggio era uno stanzone nel centro comunitario di zona, nel quale c'era un tavolo con due signore (una ha cercato il mio nome nel registro, l'altra mi ha consegnato la scheda), una sedia con sopra l'urna per le schede e 4 cabine di legno (con matita gia' in cabina) messe in modo che chi votava dava la schiena alle due signore (che cosi' potevano sapere quale cabina era libera). E' stato tutto molto veloce, nessuna "cerimonia", nessun "il signor Soria ha votato" e soprattutto nessun documento!! Mi hanno chiesto solo il nome, a sapere il nome di qualcun altro io avrei potuto votare al posto suo, la tessera elettorale non era obbligatoria, serviva solo ad agevolare il compito alle due signore... La scheda poi era un foglio A4 che di volta in volta veniva strappato da un blocco e consegnato all'elettore... insomma, davvero minimal!

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