martedì 15 maggio 2007

stadi a norma, complimentary tea e tanta tanta pioggia

Eccomi di nuovo qui, riprendo da dove ero rimasto (forse): Blair ha annunciato, praticamente in lacrime, che il 27 giugno lascera' l'incarico di Primo Ministro. Decisione saggia, dicono in tanti, vista l'ultima debacle elettorale... Staremo a vedere, intanto la strada per Gordon Brown non e' piu' tutta in discesa, stasera si e' candidato alla guida del partito l'esponente della "sinistra radicale" del partito laburista (McDonnell, il nostro Mussi per capirci) e il 24 giugno i delegati del Labour decideranno ("purtroppo non saranno gli elettori a decidere, ma i membri del partito", queste le prime parole del neo-candidato).
Settimana scorsa sono andato per la prima volta allo stadio del Nottingham Forrest a vedere la finale della coppa di Inghilterra di calcio femminile tra l'Arsenal (nettamente favorito dai pronostici) e il Charlton Athletic (mai sentito prima). Lo stadio e' a norma, ci sono i famosissimi tornelli alti che tanto hanno fatto impazzire i tifosi italiani, allo stadio si entra uno a uno... C'era un sacco di gente, soprattutto famiglie con bambini, tanti giovani delle scuole calcio da tutta l'Inghilterra (sono arrivati un sacco di pulmann da fuori Nottingham) e lo spettacolo e' stato avvincente. Al secondo minuto il Charlton e' passato in vantaggio, ma immediatamente l'Arsenal ha pareggiato (al 5'). Dopodiche' non c'e' stata piu' storia, l'Arsenal ne ha fatti altri 3, due nel primo tempo e uno nella ripresa. Risultato finale 4-1 per l'Arsenal, un bel pomeriggio di sport. Le foto le potete trovare qui (guardatevi soprattutto il video, e' il pezzo finale di uno show durante l'intervallo, peccato che il suono non si senta molto, ma era a ritmo di musica, straordinario).
Nel calcio maschile, invece, il Nottingham Forrest (la prima squadra di Nottingham, l'altra e' il Nottingham County ed e' in serie C2) e' approdato ai playoff della nostra serie C1, ha vinto in trasferta la gara di andata, venerdi' c'e' il ritorno in casa e poi se passa ci sara' la finale a Wembley. Qui c'e' grande attesa per un'eventuale promozione in serie B...
Il weekend prima ero stato a Londra da Chiara e in treno ho scoperto una cosa fighissima: per ringraziarti di aver scelto di viaggiare con MidlandsMainline e di non aver preso l'autobus, il servizio bar offre a tutti i viaggiatori un "complimentary tea or coffee", basta presentarsi nella carrozza ristorante. Ovviamente e' il solito beberone super annacquato, ma e' sempre meglio di niente, soprattutto perche' l'unica compagnia di treni che effettua la tratta Nottingham-Londra e' quella e l'alternativa e' appunto il bus che come minimo ci mette 3 ore e mezza contro le 2/2.15 del treno. Londra e' ogni volta piu' bella, se ne sono accorti pure i francesi (quanti ce n'erano per le strade e in metro...).
Infine, come dice il titolo, e' da 10 giorni che non smette di piovere, mannaggia... e ogni sera le previsioni sono sempre uguali, "per domani si prevedono heavy showers". Qualcuno e' in grado di dirci quando torna il sole? Buonanotte.

sabato 5 maggio 2007

...l'Inghilterra no

Durante la cena (che buona che mi e' venuta la pasta, non avete idea...) ho seguito il dopo-elezioni della BBC, con commenti tecnici e politici dei giornalisti e con un mini-dibattito tra i tre maggiori partiti della Scozia. Infatti oltre alle elezioni locali in Inghilterra si e' votato anche per i parlamenti scozzese e gallese che dovranno ora scegliere i rispettivi governi locali. Come dicevo il Labour ha perso un sacco di voti, in Scozia e' tornato ad essere il secondo partito (non accadeva dal 1922!!!), e in Galles non ha piu' la maggioranza assoluta dei parlamentari. Si apre un periodo di grossa crisi (ci vorrebbe "Quelo") nei rapporti tra Scozia e Inghilterra, visto che il partito piu' votato e' stato il Partito Nazionalista Scozzese (SNP), che come punto forte del suo programma politico ha il conseguimento, attraverso referendum popolare, dell'indipendenza della Scozia (che diventerebbe cosi' Stato sovrano a tutti gli effetti, con capitale Edinburgh e non si sa bene quale moneta...). A complicare la situazione c'e' che comunque nemmeno l'SNP ha la maggioranza assoluta nel parlamento scozzese. Ma la cosa piu' interessante e' stato il dibattito con i politici: c'erano una rappresentante del SNP, uno del Labour e uno dei Lib Dems. A guidare il tutto un giornalista serio e competente (non certo il Bruno Vespa della situazione), che piu' di una volta si e' permesso di dire: "Si', ma lei non ha risposto alla mia domanda, io le ho chiesto questo e lei mi ha risposto tutt'altro. Puo' ora per favore rispondere alla domanda iniziale?". Questo e' un Paese serio, dove i giornalisti fanno ancora le domande e non registrano solo le risposte per il TG delle 20...

Qualcuno mi ha chiesto come ho fatto a poter votare. La risposta e' semplicissima: ho piu' di 18 anni e sono un cittadino dell'Unione Europea. Per quest'ultimo motivo posso votare solo per le elezioni locali e non per quelle generali. Mi sono iscritto alle liste elettorali e ieri, col mio bel certificato mi sono presentato al seggio. E' stato troppo strano: il seggio era uno stanzone nel centro comunitario di zona, nel quale c'era un tavolo con due signore (una ha cercato il mio nome nel registro, l'altra mi ha consegnato la scheda), una sedia con sopra l'urna per le schede e 4 cabine di legno (con matita gia' in cabina) messe in modo che chi votava dava la schiena alle due signore (che cosi' potevano sapere quale cabina era libera). E' stato tutto molto veloce, nessuna "cerimonia", nessun "il signor Soria ha votato" e soprattutto nessun documento!! Mi hanno chiesto solo il nome, a sapere il nome di qualcun altro io avrei potuto votare al posto suo, la tessera elettorale non era obbligatoria, serviva solo ad agevolare il compito alle due signore... La scheda poi era un foglio A4 che di volta in volta veniva strappato da un blocco e consegnato all'elettore... insomma, davvero minimal!

venerdì 4 maggio 2007

Lo Sceriffo va a sinistra...

Eh si', cari amici, in attesa di una pasta con le melanzane infornata da un po' (ma che non sara' mai buona come quella di mamma'), eccovi i risultati delle elezioni amministrative tenutesi ieri a Nottingham (come in gran parte dell'Inghilterra) e alle quali anche io ho dato il mio contributo:
Affluenza: 32.4%, (ma nel 2003 era stata del 29.1%).
Seggi in consiglio comunale: 55, cosi' ripartiti:
Labour: 42 (76.36%)
Conservative: 7 (12.73%)
Liberal Democrats: 6 (10.91%)
Il nuovo sindaco, o meglio, il nuovo sceriffo, verra' scelto dal consiglio comunale, ma penso sara' riconfermato quello uscente. Una sorta di isola felice in un Paese che ha visto i Labour perdere una quantitia' pazzesca di voti rispetto alle precedenti elezioni. Ora Blair rassegnera' le dimissioni, ma ha le spalle coperte visto che l'annuncio e' stato dato a settembre dell'anno scorso. Il suo posto sara' preso quasi certamente da Gordon Brown, l'attuale ministro dell'economia.

Domani vado a Londra da Chiara, speriamo che il tempo regga, durante il giorno fa quasi caldo...

Ho cambiato le impostazioni del blog, ora potete postare i vostri commenti anche senza essere iscritti, scusate, ma non mi ero accorto che avevo lasciato l'opzione opposta. Avanti, quindi, c'e' posto!

La mia pasta e' pronta, buona serata!

Correzione

Appena tornato a casa dal cinema, ho visto un film stupendo, andate a vederlo, veramente merita, si chiama Le vite degli altri, parla della vita "controllata" delle persone nella Berlino Est degli anni '80, ha vinto l'Oscar come migliore film straniero.

Apro il sito di Repubblica e scopro che un po' mi devo ricredere rispetto al post precedente, qualcuno a sinistra ha reagito, vi metto un pezzo dell'articolo:

"Lettera dei deputati ex diessini, verdi e Rifondazione sulla presa di posizione dell'Osservatore Romano che ha definito "terrorismo" le parole del presentatore Andrea Rivera
Primo maggio, la "Cosa Rossa" attacca
"Dal Vaticano un attacco spropositato"

ROMA - Un "attacco spropositato" perché "le minacce e il terrorismo sono una cosa troppo seria per confonderle con le parole, sgradite o irriverenti che siano". Prendono carta e penna i parlamentari della "Cosa Rossa", dai mussiani della nascitura Sinistra democratica a Rifondazione e Comunisti, e dicono la loro sulle polemiche scatenate dall'Osservatore Romano contro Andrea Rivera, il presentatore del concertone del Primo maggio che tra una canzone e l'altra si è permesso di dire cose del tipo: "Ha ragione il Papa ad essere contro l'evoluzionismo: la Chiesa non si è mai evoluta". Oppure: "Mi spiace che la Chiesa non abbia concesso i funerali a Welby dopo averli celebrati per Franco, Pinochet e uno della banda della Magliana".
"Lo spropositato attacco alle parole di Andrea Rivera - si legge nella lettera - è molto preoccupante. Non è un paese normale quello in cui diventa un attentato esprimere un'opinione o fare una battuta sulle scelte compiute dalle gerarchie ecclesiastiche. Le minacce e il terrorismo sono una cosa troppo seria per confonderle con le parole, sgradite o irriverenti che siano. Torniamo alla Costituzione che tutela la libertà di espressione. E teniamo tutti i nervi a posto".
A seguire i nomi di deputate e deputati: Lomaglio, Acerbo, Buffo, Cacciari, Aurisicchio, Longhi, Attili, Nicchi, Di Serio, Trupia, Maderloni, Gentili, Grillini, Bandoli, Deiana, Migliore, Sperandio, Falomi, Duranti, De Cristofaro, Ali Rashid, Luxuria, Caruso, Iacomino, Pettinari, Scotto, Leoni, Zanotti.
La lettera si appella al "buon senso" di tutti e alla libertà di espressione garantita dalla Costituzione. Ma il documento, al di là delle singole firme, è l'unica voce a difesa che si alza dalla sinistra ed è il primo passo ufficiale della nuova sinistra a sinistra del Partito democratico.

E come volevasi dimostrare l'anima dei vecchi DS (Fassino, D'Alema, Veltroni, ecc.) e' stata venduta alla Margherita e ai centristi. Dove sono le loro firme? Buonanotte.

giovedì 3 maggio 2007

Libero Stato in libera chiesa?

Ciao a tutti!
Scelgo questo titolo e questo argomento per iniziare una nuova avventura, quella del blog.
Non so se qualcuno leggera' mai queste righe e per quanto andro' avanti a scrivere, ma su alcune cose non riesco a stare zitto e parlarne con gente non italiana e' molto difficile (giustamente non capiscono in che Paese viviamo...)
E quindi eccomi qui a scaricare ancora una volta tutta la mia rabbia nel vedere come l'Italia riesca sempre ad essere un paese non-normale. Questa volta la "colpa" e' di uno che di mestiere fa il comico, ultimamente suona al citofono piu' spesso di un postino, ma nella sua vita ha fatto anche altro. Sto ovviamente parlando di Andrea Rivera, scelto a condurre, in qualita' di comico, il concertone del Primo Maggio. E lui, da comico, fa il suo lavoro, strimpellando con la chitarra e analizzando vizi e virtu' del Belpaese. Ad un certo punto dice nient'altro che la verita', e cioe' che a Piergiorgio Welby la chiesa non ha concesso i funerali religiosi mentre a Pinochet e a Franco si'. Questa si chiama liberta' di espressione, che al suo interno prevede anche la liberta' di dissentire, di dire dei "no, non sono d'accordo" (e quanti no che dice la chiesa ultimamente!!!) oltre a quella di dire sempre si', di piegarsi ai diktat dei vari vescovi e cardinali di turno...
Ma siamo a Roma, davanti ad una chiesa e soprattutto davanti a milioni di persone che guardano la TV e allora subito tutti a dissociarsi, a dire che quelle sono frasi stupide (Berlusconi avrebbe detto di essere stato frainteso), a condannare il gesto, a dire che non ce n'era bisogno e chi piu' ne ha piu' ne metta...
Ieri poi la follia piu' totale: l'osservatore romano parla di atto di terrorismo contro il Papa!! E allora gli attacchi dell'11 settembre, dell'11 marzo e del 7 luglio cosa sono? Ma guai a contraddire, e allora nessuno che si alza in piedi a difendere la verita' storica. Ma signori miei, ieri bisognava scendere in piazza subito per ricordare che fino a prova contraria siamo in una situazione di libera chiesa in Libero Stato e non viceversa!!
ps: l'uso delle maiuscole e minuscole e' voluto!
ps2: non era mia intenzione essere offensivo, spero nessuno si sia sentito ferito dalle mie parole, rispecchiano pero' quello che penso e che provo.